Di Fabrizio Andreoli
Nei mesi del Coronavirus si parla e si scrive in merito alla vita quotidiana - individuale, collettiva - che non sarà più come prima.
E si discute come se l'epidemia si fosse manifestata in una età dell'oro, un'età in cui non vi erano ingiustizie, povertà, malattie, terremoti e guerre.
I conflitti armati non risentono della presenza dell' epidemia: Libia, Siria, Yemen.
In queste aree del mondo - e ve ne sono molte altre - non è consentito alle donne e agli uomini di ragionare riguardo alla vita quotidiana prima e dopo il Coronavirus. Le guerre non si fermano. Persone uccise, edifici rasi al suolo, siti ambientali e patrimoni artistici distrutti.
Il conflitto armato in corso nello Yemen è una guerra civile. Lo Yemen è situato sulla punta sud della Penisola arabica. Sino al 1990 vi erano due nazioni: la Repubblica Araba dello Yemen, a nord, governata in modo autoritario da Alì Abdullah Saleh e la Repubblica Democratica Popolare dello Yemen, a sud, retta da una dittatura di matrice marxista. Nello Yemen unificato ( Maggio 1990) il conflitto attuale ha avuto inizio nel 2014, nel momento in cui gli Houthi - i musulmani sciiti- hanno preso il controllo di Sana'a, la capitale, e deposto il presidente Rabbo Mansour Hadi.
Il 26 Marzo 2015 l' Arabia Saudita ha deciso di intervenire nella guerra civile e di sostenere militarmente il governo del presidente Hadi. Governo poi trasferito ad Aden e riconosciuto dalla comunità mondiale.
La guerra civile, dal 2014 ai primi mesi del 2020, ha causato la morte di oltre 100 mila persone - in prevalenza civili - e ha provocato, secondo le Nazioni Unite, la peggiore crisi umanitaria del pianeta. Milioni di esseri umani privi di cibo e di assistenza medica.
Nel Gennaio scorso 40 mila persone hanno abbandonato le proprie case. Anziani, donne e bambini. Sono circa 4 milioni i rifugiati dall'inizio della guerra civile. Nel conflitto si affrontano "tre sovranità ": la sovranità giuridica del governo, con sede ad Aden, del presidente Abdullah Rabbo Mansur Hadi; la sovranità rivendicata del quasi-Stato degli Houthi - sostenuti dall' Iran - nella capitale Sana'a e nel nord-ovest; la sovranità territoriale del pro-secessionista Consiglio di Transizione Meridionale ( Southern Transitional Council ), costituito nel 2017 ad Aden.
Inoltre nel sud del Paese vi sono alcune roccaforti di al Qaida. Lo Yemen, tramite lo stretto di Bab el Maneb, collega il Mar Rosso con il Golfo di Aden. Si tratta di un punto importante per il passaggio di commercio. Il quotidiano "Wall Street Journal", nel Settembre 2019, ha pubblicato la notizia di un colloquio organizzato, in Arabia Saudita, tra gli Stati Uniti d' America e gli Houthi, per siglare una tregua tra le parti belligeranti. Negli anni precedenti vi sono stati,da parte delle Nazioni Unite, alcuni tentativi di mediazioni tra le parti in conflitto per porre fine alle ostilità e dare inizio ad una fase negoziale.
Pier Paolo Pasolini, tra il 1970 e il 1974, ebbe modo di risiedere a Sana'a (allora capitale della Repubblica Araba dello Yemen). L'intellettuale friulano definì così la città: " Una Venezia selvaggia sulla polvere senza San Marco e senza la Giudecca.Una città - forma".
Pasolini nel '71 realizzò un breve documentario, "Le mura di Sana'a", una dichiarazione d'amore nei confronti del Paese e della città. Il documentario svolse una funzione di richiesta all' Unesco per salvare la capitale dello Yemen, le sue antiche mura e abitazioni, dalla speculazione edilizia. Nel l'1986 la "richiesta" di Pasolini fu accolta dall'Unesco e Sana'a venne dichiarata patrimonio dell'umanità.
Le antiche mura di Sana'a, così care a Pasolini, non sono state risparmiate dalla guerra civile in atto in Yemen. Manca molto, in un mondo messo sotto scacco da un virus, la voce di un poeta, di un intellettuale partecipe, con uno scatto atemporale, ai drammi di un popolo lontano ( secondo i parametri di noi europei) e di una guerra dimenticata.
Fonti: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/yemen-conflitto-tre-sovranita-24002
https://www.ilpost.it/2015/03/27/guerra-yemen-2015/
https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/08/yemem-bombe-sanaa-quando-pasolini-scrisse-salviamo-quelle-mura/1571960/
http://equilibridoriente.altervista.org/pasolini-e-lo-yemen/


