L'Associazione Bancaria Italiana (Abi), www.abi.it, istituita nel 1919, ha preso carta e penna, nella persona di Giovanni Sabatini, direttore generale dell'Associazione, e si è rivolta all'European banking authority, https://eba.europa.eu/
L'Associazione bancaria ha proposto all'Autorità bancaria europea la promozione di provvedimenti di forbearance (ovvero: modifiche alle condizioni del contratto originale della linea di credito concessa dalla banca al suo cliente) e la sospensione, nel corso della fase di emergenza per il propagarsi del Coronavirus, delle linee guida per la gestione dei crediti deteriorati, per la stabilità finanziaria.
Tutto questo al fine di consentire agli istituti di credito di contenere gli effetti del diffondersi del virus su imprese e famiglie.
L'Associazione bancaria italiana ha augurato che - in questa fase di eccezionalità - sia congelato il decorrere del tempo in merito alle composizioni di default e con riferimento al vintage del calendar provisioning (svalutazioni automatiche ai crediti non rimborsati). Inoltre, che siano rinviati i target assegnati agli istituti bancari per quanto concerne al contenimento dello stock dei crediti deteriorati.
L'Associazione bancaria italiana ha auspicato che le istituzioni internazionali realizzino contromosse necessarie a salvaguardare le attività economiche delle imprese.
Lunedì 16 Marzo il Governo Conte ha promulgato il decreto Cura-Italia con le misure economiche per contrastare l'emergenza Coronavirus.
Un sostegno, 25 miliardi e finanziamenti mobilitati per 350 miliardi, alla famiglie, alle imprese e ai lavoratori.
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