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Il Giorno della Memoria. 27 Gennaio 1945/2020

  • Leonardo Iacovelli
  • News
  • Read 432 times Last modified on Venerdì, 21 Febbraio 2020 14:45

 

“L’olocausto è stato una tragedia europea, un punto di svolta nella nostra storia e il suo retaggio è ormai intessuto nel DNA dell’Unione europea. Un’ Europa che ponga l’umanità al centro, tutelata dalla democrazia e dai diritti fondamentali” .

Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea

Charles Michel, presidente del Consiglio europeo

David Sassoli, presidente del Parlamento europeo

Bruxelles, 23 Gennaio 2020.

 

Il 27 Gennaio ricorre Il Giorno della Memoria per non dimenticare una delle più grandi vergogne della umanità: la Shoah.

In Italia il Giorno della Memoria è stato istituito nel 2000 e nel mondo, tramite l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, nel 2005.

La soluzione finale del problema ebraico fu progettata e avviata dal partito nazista nel 1941. Nei campi di concentramento furono sterminati gli ebrei- anziani, donne, uomini e bambini , ma anche i testimoni di Geova, prigionieri politici, rom, omosessuali e malati mentali.

Si stima che di circa sette milioni di persone internate nei campi solo 500.000 sopravvissero.

 Il 27 Gennaio 1945 le truppe sovietiche dell'Armata rossa abbatterono i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, in Polonia, e liberarono i prigionieri che ancora restavano nel campo.

Nel giorno della memoria sarebbe importante vedere o rivedere un’opera cinematografica, o meglio, un documentario, che Alain Resnais (1922/2014), il grande regista francese, realizzò nel 1955.

 Il documentario è Nuit et brouillard (Notte e nebbia), sulla base di un testo scritto da Jean Cayrol (1911-2005), poeta e scrittore. Cayrol fu internato a Mauthasen nel 1942 come prigioniero N.N., Natch und Nebel (Notte e Nebbia), da un verso dell’opera lirica, L’ oro del Reno, di Richard Wagner (1813-1883).

Resnais mise insieme materiali, in bianco e nero, tratti dagli archivi storici degli eserciti alleati e sequenze a colori realizzate sui luoghi della deportazione. Il documentario, che fu definito “parte della coscienza collettiva”, rivelò alle persone “l’orrore, la fragilità dell’essere umano: i cadaveri ammassati coi buldozer, gli occhi accusatori e brucianti degli scheletrici sopravvissuti”.

L’ opera di Alain Resnais per il suo contenuto fu censurata in Francia e rifiutata al prestigioso Festival cinematografico di Cannes del 1956.

 “La memoria è determinante. Non si tratta di ricordare la scadenza di una data, ma qualcosa di più, che dà molto valore alla vita”, Mario Rigoni Stern (1921-2008), militare e scrittore, deportato nel campo di concentramento a Hohenstein.

Fonti:

https://agensir.it/quotidiano/2020/1/23/giorno-della-memoria-von-der-leyen-michel-sassoli-olocausto-tragedia-europea-difendere-dignita-umana-e-uguaglianza-di-tutti-gli-esseri-umani/ 

https://www.nazioneindiana.com/2011/01/27/notte-e-nebbia

Paolo Mereghetti, a cura di, Dizionario dei film 1998, Tascabil Baldini & Castoldi, 1997, p.1295

Alain Resnais, Notte e nebbia, https://www.youtube.com/watch?v=rRWB4o2h6e0

Per saperne di più:

https://www.corriere.it/scuola/medie/20_gennaio_24/primo-levi-ritrovata-pagina-manoscritta-se-questo-uomo-2299b8d8-3eb5-11ea-8542-4d802b9e331b.shtml

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